Oltre al benessere fisico ed alla risoluzione della sintomatologia, credo sia fondamentale mettere a disposizione della persona assistita la propria competenza, professionalità e correttezza.

Potrebbe sembrare scontato, forse, ma l’errore più comune che io stesso ho fatto nei primi anni di lavoro, è la mancanza di una comunicazione efficace.

Parlare in termini scientifici è corretto, denota professionalità, ma il paziente deve capire qual è la direzione che si sta prendendo e deve esser consapevole dell’obiettivo finale.

Spesso le aspettative del paziente sono diverse dalla realtà ed è bene che venga informato di questa cosa.

E’ per questo che nei miei studi cerco sempre di esser chiaro, trasparente, ascolto il paziente e mi rapporto con lui, nel rispetto reciproco dei rispettivi ruoli.

Un percorso condiviso, dicono gli studi, porta a risultati migliori. 

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